Settembre in Val di Fassa: il mese che non ti aspetti
- Garni Enrosadira

- 7 giorni fa
- Tempo di lettura: 6 min
Pensavi che settembre fosse il momento in cui in Val di Fassa si tirano i remi in barca?
Errore.
Anzi, se dovessimo scegliere un mese per prenderci qualche giorno di pausa in montagna senza entrare nel pieno caos estivo,
settembre in Val di Fassa sarebbe decisamente tra i nostri preferiti.
Le giornate sono ancora perfette per camminare, i sentieri iniziano a respirare,
l'aria cambia, i primi colori dell'autunno cominciano a comparire e in paese succede praticamente di tutto.
Feste tradizionali, canederli, formaggi, mucche che tornano dagli alpeggi, strade dolomitiche completamente chiuse alle auto, concerti in quota e una settimana intera dedicata alla cucina d'autunno.
Insomma: settembre spacca.
E questi sono gli appuntamenti che, secondo noi, valgono davvero la pena.

Settembre in Val di Fassa comincia...
con i canederli

Partiamo da Vigo di Fassa.
Domenica 6 settembre Piaz J.B. Massar si trasforma in una grande osteria all'aperto per la Festa del Canederlo.
E già il nome dovrebbe bastare.
La protagonista è una delle ricette simbolo della cucina di montagna,
proposta in diverse versioni: dal canederlo con porro e pancetta a quello al formaggio, dagli spinaci fino alle varianti dolci ripiene di frutta.
Ma la parte bella è l'atmosfera.
Si mangia insieme ai tavoli, si ascolta musica, i musicisti della Mùsega da Vich partecipano alla festa e anche i bambini possono mettere letteralmente le mani in pasta con un laboratorio dedicato alla preparazione dei canederli.
L'aperitivo comincia alle 11:30, il pranzo dalle 12:00.
Se il vostro concetto di domenica perfetta comprende montagna,
birra e canederli, direi che abbiamo già risolto il programma.
Fiori, erbe e un lato diverso di Vigo di Fassa
Se invece vi piace scoprire il territorio lentamente, il 3 e il 10 settembre c'è un'esperienza completamente diversa.
All'Eco-Green Agritur Fiores di Vigo di Fassa
Nadia accompagna gli ospiti tra fiori ed erbe officinali coltivati con metodo biologico.
Melissa, calendula, menta, fiordaliso e tante altre piante diventano il punto di partenza per conoscere profumi, proprietà e piccoli saperi della montagna.
Alla fine della passeggiata si assaggiano tisane, sciroppi e prodotti dell'agritur.
Non è l'evento che fa rumore.
Ed è esattamente per questo che ci piace.
Il weekend in cui la Val di Fassa saluta l'estate
Poi arriva uno dei fine settimana più belli del mese.
Dall'11 al 13 settembre 2026,
Canazei ospita la Gran Festa da d'Istà, la grande festa ladina che tradizionalmente accompagna la fine dell'estate.
Per tre giorni si alternano cucina tipica, musica e gruppi folkloristici, ma il momento da vedere almeno una volta è quello della domenica pomeriggio.
Alle 15:00 parte la grande sfilata attraverso Canazei.
Bande musicali, gruppi tradizionali, carri, carrozze e circa un migliaio di partecipanti attraversano il paese indossando gli abiti delle diverse comunità ladine.
È uno di quegli appuntamenti in cui la Val di Fassa smette per qualche ora di essere semplicemente una destinazione turistica e mostra una parte molto più profonda della propria identità.
E se dopo la sfilata avete fame, tranquilli: sotto il tendone non mancano cucina ladina, musica, fortaes e sones.

Il giorno dopo? Le Dolomiti diventano dei ciclisti
Sabato 12 settembre succede invece una cosa decisamente particolare.
Per un'intera giornata le strade dei quattro passi attorno al massiccio del Sella vengono chiuse al traffico automobilistico.
È il Sellaronda Bike Day.
Niente auto.
Solo biciclette e Dolomiti.
Il percorso completo misura circa 53 chilometri e 1.650 metri di dislivello e attraversa Passo Sella, Pordoi, Campolongo e Gardena.
Non è una gara e non serve alcuna iscrizione.
Può partecipare chiunque con bici da corsa, mountain bike o e-bike.
Da Canazei le strade verso Passo Sella e Passo Pordoi saranno riservate ai ciclisti dalle 9:00 alle 16:00.
Fare il Sellaronda è già bellissimo.
Farlo senza il rumore delle auto è tutta un'altra cosa.
Poi settembre comincia a profumare d'autunno
Ed è qui che il mese cambia completamente atmosfera.
Dal 13 al 20 settembre Moena ospita Sapori d'Autunno,
la settimana gastronomica organizzata da Ristora Moena.
L'edizione 2026 è costruita proprio come un omaggio alle radici della valle, ai contadini, agli allevatori e a una cucina nata da ingredienti semplici e dal rapporto con la montagna.
Partecipano Malga Roncac, Ristorante Foresta, Malga Panna, Rifugio Fuciade e Ostaria Tyrol, ognuno con un proprio menu degustazione.
Non aspettatevi però la classica "serata tipica".
I menu spaziano dal cervo ai porcini, dall'ortica ai formaggi locali, passando per storione, trota, polenta, grano saraceno e ingredienti che raccontano l'arrivo dell'autunno in montagna.
I prezzi dei menu 2026 vanno da 67 a 110 euro, abbinamento vini compreso.
E soprattutto non è una nostra anticipazione: l'edizione 2026 è in programma proprio dal 13 al 20 settembre.
Settembre, insomma, è anche il momento giusto per venire in Val di Fassa con una motivazione molto semplice: mangiare bene. Molto bene.
Il weekend del Puzzone di Moena è praticamente obbligatorio

Se amate formaggi e tradizioni di montagna,
segnatevi poi il fine settimana dal 18 al 20 settembre.
Torna il Festival del Puzzone di Moena DOP.
Tre giornate tra Moena, Soraga e Predazzo dedicate a uno dei prodotti più rappresentativi delle nostre valli, con degustazioni, esperienze gastronomiche, incontri con i produttori, attività per famiglie e appuntamenti dedicati al mondo caseario.
Ma c'è soprattutto una tradizione che, secondo noi, da sola vale il viaggio.
Le Desmontegade.
Sabato 19 settembre tocca a Soraga.
Domenica 20 settembre a Moena.
Dopo mesi trascorsi negli alpeggi, mucche, cavalli, pecore e capre tornano verso i paesi decorate con fiori e campanacci, accompagnate dagli allevatori, dalla musica e dai costumi tradizionali.
Non è una ricostruzione fatta per i turisti.
È ancora oggi il momento che segna realmente la fine della stagione in alpeggio.
E quando lungo la strada iniziate a sentire i campanacci avvicinarsi, capirete perché ogni anno richiama così tante persone.
Soraga e la sua Desmonteada

La Desmonteada de Soraga merita una menzione a parte.
La festa comincia già durante la mattina con il mercato, la caseificazione, musica e l'aperitivo contadino.
Poi, verso le 12:30, arriva il momento più atteso: il bestiame attraversa la strada principale del paese insieme a pastori e malgari prima di raggiungere il Prà del Preve.
Dopo il corteo si continua a mangiare e festeggiare.
È probabilmente una delle giornate migliori dell'anno per vedere da vicino una Val di Fassa ancora profondamente legata al mondo dell'allevamento e della montagna.
E se settembre significasse semplicemente musica e montagna?
La parte finale del mese cambia ancora registro.
Domenica 27 settembre, alle 12:00, torna uno degli appuntamenti de I Suoni delle Dolomiti.
La cantautrice Anna Castiglia si esibirà al Rifugio Passo delle Selle, sopra il Passo San Pellegrino.
Per arrivarci bisogna camminare.
Dal Passo San Pellegrino si segue il sentiero 604 per circa due ore, affrontando circa 630 metri di dislivello positivo.
E questa è esattamente l'idea de I Suoni delle Dolomiti: non andare semplicemente a un concerto, ma raggiungerlo.
Camminare, arrivare in quota e poi ascoltare musica in mezzo alle montagne, senza un teatro e senza pareti.
La partecipazione è gratuita.
Il consiglio, a fine settembre, è uno solo: non fatevi ingannare dal sole a valle. Siamo in quota, quindi nello zaino devono esserci abbigliamento caldo, giacca e scarponcini.
E il 29 settembre la musica incontra l'alpinismo
Il mese si chiude con un progetto decisamente particolare.
Il 29 settembre alle 20:45, al Teatro Navalge di Moena, I Suoni delle Dolomiti portano in scena Musica Verticale.
Sul palco si incontreranno l'arrampicatore Alexander Huber, la pianista Chiara Schmidt, l'attore e scrittore Giuseppe Cederna e l'Ensemble Cortlys.
Musica, parole e alpinismo per raccontare quanto possa esserci in comune tra una parete di roccia e un'esecuzione musicale: ritmo, concentrazione, equilibrio e quella sensazione per cui ogni gesto conta.
Anche questo appuntamento è gratuito.
E se ti abbiamo fatto venire voglia di partire?
Settembre in Val di Fassa ha un piccolo difetto: chi lo scopre, tende a tornarci.
Meno confusione, giornate ancora bellissime da vivere all'aperto, feste di paese, sapori d'autunno, tradizioni e alcuni degli eventi più belli dell'anno.
E mentre molti stanno già pensando che l'estate sia finita,
c'è chi sa che uno dei momenti migliori nelle Dolomiti deve ancora cominciare.
Se hai adocchiato qualche data, forse è meglio non pensarci troppo.
Controlla la disponibilità al Garni Enrosadira e regalati ancora qualche giorno di montagna.




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